Innocenti abrasioni

di Nelv


Tornato a casa, al taglietto sulla gamba causato dagli stivali del (tristemente noto) pattinaggio sul ghiaccio è stato affibbiato un livello di gravità pari a quello di gangrene in stato avanzato: a nulla sono valse le proteste di Biagio, che però è riuscito a scampare al ricovero a tempo indeterminato in favore di un’operazione casalinga.

Sfornito anche di computer, illudendosi di poter svolgere ogni propria socioinformatica mansione da un malnato iPad, il nostro abbandonava – forzatamente – persino il beneamato blog. Si tenterà di riassumere in poche righe la turbinosa serie di avvenimenti.

Discesa al Lucca Comics con 3 cambi. O erano 4? Comunque, ritardo di 10 minuti del trento Trento- Bologna, segue corsa a rotta di collo verso il treno per Prato: lo scatto fantozziano distorce la rete spaziotemporale, e il nostro è sul vagone appena in tempo, scampando il peggio.

Biagio indossa successivamente i panni del Mediatore Linguistico tra:

  • Un signore toscano;
  • Una signora inglese;
  • Una signora estone che parla in spagnolo.

I problemi nella comunicazione, per la cronaca, risultano legati più al fatto che nessuno ha cuore di dire alla signora inglese che è stata pesantemente presa in giro dalle Ferrovie dello Stato che all’effettiva differenza di nazionalità e linguaggio. Alla fine, comunque, pare che il concetto sia passato.

Arrivo al Lucca Comics, ghiaia nelle rotelle del trolley, gaudio e tripudio.
Il giorno successivo il nostro ritrova la propria unica ex tra le strade di Lucca – ma che culo! -, discesa a Roma conseguentemente anticipata al giorno successivo.
Nel frattempo il nostro chiede ai cosplayer di scattargli delle foto, osservandone le espressioni allibite, e avvisa dei sedicenti Templari della minaccia Giacobbo. Si scopre che ci sono ragazze che rispondono a tono a battute matematiche. Gaudio e tripudio (sul serio, stavolta.).

Grande risultato teorico: la ghigliottina è l’unico oggetto che decolla ma non vola.

Ritorno al natìo borgo selvaggio, si riferisce al gruppo locale dell’esistenza di ragazze che rispondono a tono a battute matematiche. Grandi manifestazioni di gioia: «Ma allora esistono! Esistono! ESISTONO!».

Riflessioni letterarie: Pessoa era pazzo, ma tutte le sue multiple personalità erano sane, quindi nessuno se ne accorgeva. Avrebbe dovuto far nascere dubbi la laurea in ingegneria di una delle tante.
(ci sono poche scuse per chi si crea un’altra personalità, e quelle poche scompaiono quando le fa fare l’ingegnere.)

Passo e chiudo.

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