Stati confusionari

di Nelv


Ci sono tanti tipi di stati confusionari.

Ad esempio, se la mia camera fosse stato autonomo, ecco, volevo andare a chiedere in Comune questi giorni, appena ho un attimo ci faccio un salto, dicevo, se fosse stato autonomo sicuramente avrebbe una legge che punirebbe con la reclusione chi usa sostantivi caotici come “stato” in contesti poco consoni – vedi la frase “se fosse stato autonomo”, che assume significati diversi senza neanche bisogno di cambiare accenti -, e forse prevederebbe la sedia elettrica per logorroici: unico problema, rimarrebbe senza governo.

…tutto sommato è un bene che la mia camera non abbia autonomia politica, volevo solo dire che in tal caso sarebbe senz’altro uno stato confusionario. E alla scrivania toccherebbe di ospitare la capitale.

(Origine di questa profondissima riflessione: stavo ripassando per una provetta, e… oh, non importa. Il punto è: se sto studiando, e volete chiedermi qualcosa, aspettate prima 5 minuti, se no sono in stato di ubriachezza.
Sul serio, mi hanno interrotto per parlare e non so neanche cosa ho detto, a malapena riconoscevo l’interlocutore. Càpita.)

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