Dadi imparziali

di Nelv


Il titolo sortirà l’effetto desiderato solo se siete raffreddati: la suddetta malattia – il raffreddore si può chiamare malattia? Non è un tantino iperbolico? E perché si dovrebbe frequentare una facoltà scientifica, se non si ha la possibilità di tirar fuori iperboli a piacimento? – è in pratica l’unica entità femminile che si compiace di passare l’inverno con l’Orientale, con fedeltà e zelo sconfinanti nello stalking.
(Tempo: chi ne dissipa più del raffreddore? Ma bisogna conviverci.)

Dicevamo.

Per ottenere dati imparziali può essere utilizzato un dado, che per sua natura dovrebbe essere imparziale – be’, a patto di considerare la probabilità imparziale, e non ci scommetterei sopra: agli accesi sostenitori dell’imparzialità del caso è caldamente suggerita un’attenta lettura delle Leggi di Murphy, architrave della cultura scientifica della nostra epoca (il che dice molto sulla stessa, ma basta cambiare discorso).
Il dado in questione è un d20: ad ogni numero, o gruppo di numeri, si associa una risposta, e poi si lancia. Tipicamente: da 1 a 10 la risposta è sì, e da 11 a 20 la risposta è no.

Visti i ripetuti risultati compresi tra 11 e 20 ottenuti contro ogni legge della statistica in risposta alla domanda “M’ama?” – le margherite ringraziano -, l’Orientale ha deciso di affinare la tecnica:

  1. Lancio con domanda di cui si vuole ottenere la risposta;
  2. Lancio con domanda di cui già si sa la risposta (per vedere se il dado mente);

Va da sé che se la risposta alla seconda domanda è sbagliata, anche la prima risposta va letta come falsa.

Per un certo periodo il dado ci è cascato – probabilmente non aveva ancora capito il motivo dei lanci doppi. Ora si vede che ci è arrivato: se esce “M’ama”, esce poi che sta mentendo; se esce “Non m’ama”, testimonierà infallibilmente il vero.
Allora ho elaborato un nuovo paradigma:

– Lancio con domanda di cui si vuole ottenere la risposta, e in particolare: “M’ama o non m’ama?”

  • È uscito m’ama?
    Lancio con domanda di cui si sa già la risposta, e in particolare: “Quanti numeri ci sono tra il numero che è uscito e lo zero?”;
  • È uscito non m’ama?
    Lancio con domanda di cui si sa già la risposta, e in particolare: “In che giorno del mese cade Natale?”.

Per ora funziona.

 (Ma chi è che dovrebbe amare o non amare l’Orientale, e il cui amore viene così ardentemente desiderato?
Nonostante la nota riservatezza di quest’ultimo, da alcune confessioni strappate in evidenti condizioni di ebbrezza – causa brindisi con champagne – emergerebbe un disperato bisogno di affetto da parte del proprio sistema immunitario, con gran disperazione del raffreddore. Che comunque per ora può stare più che tranquillo.)

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