La vita sotto i ponti

di Nelv


La vita sotto un ponte non è semplice né auspicabile, specie quando i più partono per tornare a casa, e i giorni, tra festività effettive e festività rubate, scorrono con insolita lentezza.
L’Orientale torna giusto in tempo per godersi questo splendido periodo da una produttiva vacanza studio nel Neg-Na Yi, regione della Cina notissima per alcune peculiarità storico-culturali.
Tra le altre:

  • È nel Neg-Na Yi che si è sviluppata l’assoluta propensione della popolazione cinese per la mandorla: occhi a mandorla, latte di mandorla, e si sarebbero anche presi mandorle per moglie se gli Indiani lì accanto non avessero avuto l’idea di chiamare la Buoncostume;
  • È nel Neg-Na Yi che Giulio Cesare si ritirò a vita privata dopo aver preparato la messinscena delle Idi di Marzo, inventando con secoli d’anticipo nuovi filoni letterari: basti ad esempio il “Bellacapella”, commedia teatrale in monometri sul tema della calvizie incipiente che la critica ha definito “moleriana”, “beckettiana” e “valeriana”, alludendo forse con quest’ultimo aggettivo al fatto che sugli attori, nonché sull’autore, sarebbero stati benissimo dei pomodori, meglio se ben maturi;
  • È nel Neg-Na Yi, infine, che vengono assemblati gli iPhone, sul cratere del vicino Monte Fato, e nella Cattedrale di San Gandalio è venerata la reliquia del dito di Frodo Baggins, di dicussa autenticità.
Annunci