Consigli dalla selvaggina

di Nelv


Il due di picche è un’arte.

Come tale, perché dia risultati soddisfacenti ci sono dei prerequisiti sull’artista, e in particolare:

  • Incessante passione,
  • continuo esercizio
  • e un talento innato.

 C’è modo e modo di girare un due di picche – donne, è a voi che mi rivolgo -, e in nessun modo le vostre amiche potranno insegnarvi quale sia quello migliore: perché non c’è un unico metodo migliore, e perché non saranno loro ad esser scaricate vita natural durante nelle maniere più disparate.
Accettate i consigli di un esperto. Di qualcuno che le ha provate tutte. Di un virtuoso del due di picche.

Per quanto riguarda l’incessante passione, diciamolo pure, quale maggior piacere del sollevare le speranze altrui per farle in rapida successione – o, all’opposto, in lenta agonia – schiantare impietosamente contro un muro tinto a fresco con toni recisi di fato ineluttabile? È come vedere delle formiche tirarsi su la tana: se non vi chiamano per pranzo, prima o poi cederete alla tentazione di rovesciarci su un secchiello d’acqua; e se il pranzo ve lo dovete preparare da sole, allora non c’è alcuno scampo per le bestiole ignare.
Lo ammetto, si può avere un attimo di ripensamento un attimo prima di compiere lo scempio, ma è appunto solo un attimo, e forse si può avere un momento di rimorso dopo, ma per allora l’ora del pranzo sarà sicuramente arrivata, e allora cosa importa? Non difettate in passione! I modi più efficaci per sentirsi meglio sono anche i più immorali, e da quando in qua questo è un problema?

Il continuo esercizio è assolutamente necessario: fortunatamente la fauna abbonda, e non è difficile trovare un malcapitato da bistrattare. Il mondo pullula di autoeletti grandi amatori, brillanti personalità misteriosamente single da eoni e fascinosi scrittori di blog cui non è chiaro l’aggettivo “fascinoso” né tantomeno il concetto di “fascino”, che difatti utilizzano a sproposito: sono addirittura più delle tipologie di stampante presenti in un qualsiasi negozio di elettronica, quasi come la fila della cassa che pensavate fosse la più breve e invece pare proprio che il tipo lì davanti stesse tenendo il posto a una quindicina di persone, sicuramente di meno delle pagine che vi mancano da studiare per l’appello di lunedì prossimo. Eh sì, sono davvero così tante.
Per le più pigre basterà un’occhiata o un sorriso più accentuato, alle più volenterose si consigliano calorosi abbracci e sguardi intensi: tanto più veloce arriva la pallina, tante più sono le possibilità di fare un home run, se colpite bene.

Il talento innato è, appunto, innato. C’è chi sostiene che sia come per l’orecchio musicale, “se ce lo si ha è meglio ma si può sviluppare”, e forse in parte è vero, ma sappiamo tutti quanti che non sarà mai la stessa cosa.
Un talento del due di picche direbbe “Rimaniamo amici” solo per poi aggiungere “di qualcun altro”, si parerebbe con “Non vorrei rovinare la nostra amicizia”unicamente per proseguire con “meno male che è a senso unico”, indietreggerebbe su “Non è per te, sono io che ho problemi” per scattare su con “piaccio solo a mentecatti”, e via dicendo. Un talento del due di picche sa che se proprio bisogna spezzare un cuore, tanto vale far pezzettini piccoli, almeno ci metterà un po’ a ricomporsi, e ci si potrà nel frattempo dedicare ad altre attività.
Una donna che sia una stella del due di picche sa che, volente o nolente, passerà la vita ad infrangere cuori: e decide di farlo con classe.

C’è altro, ma già così è abbastanza. Fate tesoro delle lezioni acquisite!

(considerato che lettrici in pratica non ce ne sono, non so quanto possa tornare utile, ma chi lo sa.)

Annunci