Fuori misura

di Nelv


La prima sessione di laboratorio – quattro estenuanti ore in cui apprendisti fisici sperimentali hanno dovuto misurare la lunghezza di alcuni cilindretti di metallo – non si può dire essere stata particolarmente challenging dal punto di vista dell’intelletto, sempre che la vostra idea di sfida non rientri nel mostrare che sapete utilizzare un metro a nastro: va detto che, a meno di avere una scimmia infiltrata nel laboratorio, qualcuno che col metro a nastro qualche difficoltà l’ha avuta c’è stato.

Controllando le misure, fatte con strumenti via via più accurati, risulta che i suddetti cilindri sono lunghi sempre meno di 14.5 millimetri, al che non si spiega come possa qualche disgraziato aver potuto, con il metro, vederne uno lungo ben 15.
Viene solo in mente l’episodio di un compagno di scuola delle medie, che riteneva che, dal momento che il primo numero è 1, le misure andassero prese anche a partire appunto dalla tacca segnata con 1 – per dare un’idea più completa del tipo potrebbe essere utile ricordare di quando, trovando nel compito in classe d’inglese un esercizio del tipo Riordina le seguenti frasi ponendo le parole nell’ordine corretto, ebbe a dire che nella sua scheda c’era evidentemente qualche errore di battitura, dal momento che le frasi erano tutte scombinate.

Un intelletto di simile livello possiede evidentemente chi sceglie il gusto del mese nella gelateria di Piazza Duomo: cannolo siciliano. Quasi peggio del gelato al panettone, il gelato al cannolo, provato con gran sprezzo del pericolo da Nicolaj – che l’ha poi gettato in un secchio -, si presenta come un impasto di calce e canditi, di cui ammirevolmente pare conservare anche il sapore.
A questo punto un’ottima idea per il prossimo mese sarebbe un gelato al Gargamella, sulla falsariga del Puffo, o alla cotoletta milanese, o, perché no?, al vetro di Murano.

(Son delusioni.)

Altra delusione è stata la mancata realizzazione della gita a Bolzano dovuta a delazioni del giorno immediatamente precedente: momenti in cui ci si aspetta di sentire qualcosa come Verrei, ma mi scade lo yogurt ma anche Devo tenere compagnia al tostapane, e cose simili.
Se tra i lettori ci fossero i diretti interessati, non vi preoccupate, sappiamo che c’erano delle validissime ragioni e non lo negheremmo mai e speriamo anche un giorno magari di scoprirle, per intanto comunque ci fidiamo.

In ultima battuta, preludio al termine di qualsiasi attività accademica/sociale/sportiva (quelle non c’erano neanche prima) è l’ottenimento dell’installer di Age of Empires, ottenimento che ha avuto luogo giusto oggi e che ha causato la perdita dell’intero pomeriggio. Speriamo sia un fuoco di paglia.

Altrimenti, autorizzo qui Nicolaj a buttare giù la porta di camera mia e strapparmi dal pc a viva forza, per la mia salute fisica e/o mentale.

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