Messaggi promozionali e indicazioni mediche

di Nelv


Apro una parentesi brevissima e semiseria ancora prima di iniziare: This must be the place è un film abbastanza surreale per poter sembrare una storia vera, abbastanza contraddittorio per convincerne, fin troppo ottimistico per non arrivare a desiderarlo.
Chiusa parentesi. Proseguo (inizio) come se niente fosse.

L’Orientale è tornato martedì sera alle 8, abbrustolito quanto basta durante il soggiorno nelle terre natie: fortunatamente la situazione metereologica trentina non manca di coerenza e qui non c’è stato rischio di scottarsi, e anzi, si pensava proprio di tirar fuori la canoa una di queste mattine; il problema sarebbe più che altro remare in salita per arrivare fino in facoltà.

La Donnola e Nicolaj non sono invece ancora in loco, l’Ingegner Pulsante c’è ma pare essere in periodo di clausura, l’Originale si rende disponibile solo per giocare ad Age of Empires II.
Morale: si va sviluppando una certa abilità nel gioco suddetto.

Cominciano a farsi sentire con più forza i classici fastidi di inizio stagione, quali ad esempio un’inspiegata verve o la rinascita di speranza e ottimismo: le cure, da applicare tempestivamente, consistono nel continuare ad ingerire pietanze tipicamente invernali e abbattere sistemicamente a colpi di Pavese qualsiasi ingiustificato sentimento positivo. Se si dovessero presentare sentimenti positivi giustificati, tenere a mente che non esistono sentimenti positivi giustificati e comportarsi di conseguenza.

(se non siete d’accordo con quest’ultima conclusione, correte ai ripari prima che sia troppo tardi! Ci siete già dentro fino al collo.)

P.S.: Lo so, oggi sono in ritardo di più di un’ora con l’aggiornamento, ma capitemi, c’erano degli elefanti da guerra che dovevano guadare un fiume, e non potevo tirarmi indietro.
E una provetta di Analisi II.
Ma questo non è veramente importante.

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