Fortuna e età han deciso

di Nelv


Il giorno non lontano è lunedì, si torna a casa. Meno male.

Mi scuso per il ritardo, ieri non ho lasciato scritto nulla perché era il 17 causa problemi di connessione, rimedio in qualche modo oggi.
Appena tornato a casa pensavo di passare il blog su WordPress: il servizio di Blog offerto da Blogspot è poco più di un Twitter senza il limite di 140 caratteri, e avrei bisogno di qualcosa con maggiori potenzialità – l’idea era di includere la Biageide e i suoi post settimanali in un sito che comprende anche degli extra. Idee generate da un eccesso di tempo libero, evidentemente.

Ho terminato giusto ieri la lettura del Riccardo II di Shakespeare – i miei mi attirano in edicola sperando che io mi dedichi a passatempi più leggeri della matematica, ed ecco cosa succede. Il traduttore ha rinunciato ad una trasposizione in versi, e si è così potuto concentrare sul significato del testo, prendendosi comunque qualche libertà: l’ho notato controllando il testo originale del monologo di Re Riccardo nel quinto atto. Eccone una parte:

I wasted time, and now doth time waste me;
For now hath time made me his numbering clock.
My thoughts are minutes, and with sighs they jar
Their watches unto mine eyes, the outward watch
Whereto my finger, like a dial’s point,
Is pointing still in cleansing them from tears.
Now, sir, the sound that tells what hour it is
Are clamorous groans which strike upon my heart,
Which is the bell. So sighs, and tears, and groans
Show minutes, times, and hours.

Il traduttore riporta il senso generale della metafora, senza scendere nei dettagli. Potrei tentare una traduzione, come prossima guest star… no, in fin dei conti, volevo solo una scusa per poter trascrivere questi versi, non c’è posto in cui non meritino un po’ di spazio.

È poco, ma per questa settimana è tutto. (:

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