Le buone occasioni

di Nelv


Ieri è morto Neil Armstrong (ciao Neil), il che ha dato avvio a tutti gli speciali sulla Luna del caso: volevo segnalare quest’articolo de Il Post, che dedica un po’ di spazio alla biografia di tutti gli uomini che sono stati sul nostro satellite.

Quella dell’atterraggio sulla Luna – viene a volte adoperato l’obbrobrioso termine ‘allunaggio’: voi non fatelo – verrebbe senz’altro vista in matematica come un’operazione al limite sull’Umanità: portiamo un uomo-campione in qualche punto dove il suo comportamento non è definito, e vediamo cosa succede. Magari è tutto come ce lo aspettiamo, magari no.

L’articolo in questione risponde a qualcuna di queste curiosità: c’è il tipo che porta dei francobolli di contrabbando e li vende a prezzi esorbitanti, ma dice poi di aver devoluto il ricavato in beneficenza; c’è chi lascia la foto di moglie e figli; chi dice di aver sentito Dio e si lancia in avventure più o meno improbabili; chi si porta la mazza da golf; chi mette per scherzo una pagina di Playboy tra le carte del suo compagno di viaggio; e molto altro.
Le vite di questi uomini sono più di un campione della nostra umanità: sono il Manifesto dell’uomo qui sulla Terra, e per scriverlo siamo dovuti andare sulla Luna. Ne è valsa la pena!

Infine, si citano moltissimo gli astronauti americani, e i russi vengono lasciati in disparte. Ma hanno avuto anche loro momenti di poesia. Ecco Gagarin:

Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini.

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