«Quindi, di tutto quello che ho detto è quasi tutto sbagliato.»

di Nelv


Mi sono adoperato per recuperare dati su una lezione che abbiamo avuto la scorsa settimana.

Il mio professore di matematica – laureato in fisica – amava ricordare che l’appellativo di scienza esatta non qualifica una disciplina che dice qualcosa di esatto, ma una disciplina che fornisce gli strumenti per verificare di quanto si discosti dalla realtà: la fisica è una scienza esatta, e una questione che credo nessuno abbia mai affrontato in maniera seria è quella del perché si sia arrivati proprio a questa approssimazione del sensibile, tra le tante possibili – di verità ce ne sarà anche solo una, ma le approssimazioni possibili sono sempre infinite, e sarebbe interessante capire cosa spinga a sceglierne una piuttosto che un’altra. Comunque.

La lezione su cui ho recuperato dati è stata fuori dalle righe fin dall’inizio. Riporto una lapidaria sinossi della storia del determinismo:

«Questo è il determinismo, che segna il trionfo della meccanica classica nel pensiero razionale del Seicento, Settecento, Ottocento, Novecento si sfascia tutto perché arriva la meccanica quantistica.»

(con – posso dirlo? – un uso magistrale dell’anacoluto.)

Più avanti si è discussa la confutazione dei principi fondamentali della meccanica di Newton. Ecco qualche passaggio interessante.

[sul principio di sovrapposizione] È un’ipotesi fortissima, ovviamente falsa.
Se voi prendete sistemi atomici, se voi prendete dei sistemi atomici, delle molecole – già con le molecole è già falso (sic) – se prendete due molecole, calcolatevi la forza tra due molecole, poi prendete una terza molecola… allontanate la seconda, prendete una terza molecola, calcolatevi la forza fra la prima e la terza. A questo punto le mettete tutte e tre insieme, allora uno potrebbe pensare che la funzione forza che agisce su questo punto è la somma dei due, falso.
Non è la somma. Perché è falso.
…perché non c’è nessun motivo perché sia vero, intanto bisogna mettersi in testa questo. Sembra che sia vero perché siamo abituati a pensarlo, ma il mondo va per i fatti suoi, mica fa quello che siamo abituati a pensare.

[sul principio di azione e reazione] Non solo il principio di azione e reazione non vale in forma forte, ma non vale nemmeno in forma debole. Cioè, non è vero che le forze sono uguali e contrarie.
[…] è falso: è falso in tutti i modi possibili, voglio dire. È proprio sbagliato e basta.

Sono cose che andrebbero tenute a mente, secondo me.

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