Guest stars – XI

di Nelv


Sul viaggio e sulla (non) necessità di viaggiare mi sono sempre trovato d’accordo con Ariosto.

(Un’idea di parafrasi è più avanti)

E più mi piace di posar le poltre
membra, che di vantarle che alli Sciti
sien state, agli Indi, alli Etiopi, et oltre.

Degli uomini son varii li appetiti:
a chi piace la chierca, a chi la spada,
a chi la patria, a chi li strani liti.

Chi vuole andare a torno, a torno vada:
vegga Inghelterra, Ongheria, Francia e Spagna;
a me piace abitar la mia contrada.

Visto ho Toscana, Lombardia, Romagna,
quel monte che divide e quel che serra
Italia, e un mare e l’altro che la bagna.

Questo mi basta; il resto de la terra,
senza mai pagar l’oste, andrò cercando
con Ptolomeo, sia il mondo in pace o in guerra;

e tutto il mar, senza far voti quando
lampeggi il ciel, sicuro in su le carte
verrò, più che sui legni, volteggiando.

Il servigio del Duca, da ogni parte
che ci sia buona, più mi piace in questa:
che dal nido natio raro si parte.

Per questo i studi miei poco molesta,
né mi toglie onde mai tutto partire
non posso, perché il cor sempre ci resta.

Parmi vederti qui ridere e dire
che non amor di patria né de studi,
ma di donna è cagion che non voglio ire.

Liberamente te ’l confesso: or chiudi
la bocca, che a difender la bugia
non volli prender mai spada né scudi.

Del mio star qui qual la cagion si sia,
io ci sto volentier; ora nessuno
abbia a cor più di me la cura mia.

[L. Ariosto, Satira III]

La parafrasi:

E preferisco riposare questo pigro
corpo, piuttosto che vantar dagli Sciiti
d’averlo portato, dagli Indi, dagli Etiopi ed altri.

Gli uomini han diverse aspirazioni:
a qualcuno piace la tonaca, ad altri la spada,
a qualcuno la patria, ad altri i luoghi esotici.

Chi vuole andare in giro, che in giro vada:
visiti Inghilterra, Ungheria, Francia e Spagna:
a me piace star nel mio paese.

Ho visto Toscana, Lombardia e Romagna,
la catena montuosa che divide e quella che delimita
l’Italia, i due mari che la bagnano.

Questo mi basta: quel che resta della terraferma,
senza mai pagare un albergatore, lo troverò
sulle mappe di Tolomeo, senza curarmi di pace o guerra;

e su tutte le acque, senza sgranar rosari
all’arrivo della tempesta, volteggerò
non aggrappato a una zattera, ma carezzando le carte.

Lavorare dal Duca ha molti
vantaggi, ma questo è quello che mi piace di più:
raramente mi devo spostare da casa.

Per questo non disturba molto i miei studi,
né mi fa allontanare dal luogo da cui del tutto
allontanarmi non posso, perché lì si trova il mio cuore.

Mi sembra a questo punto di sentirti ridere, e dire
che non per amor di patria né degli studi non mi allontano,
ma che è una donna che mi fa rimaner qui.

Te lo confermo senza problemi, e ora
chiudi la bocca, ché per difendere una mia bugia
non ho mai alzato un dito, né speso un soldo.

Qual che sia il motivo per cui voglio star qui,
sappi che ci sto volentieri: e che nessuno
s’interessi più di me degli affari miei.

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