Dear Clarence

di Nelv


(la vita non è un romanzo.)

Qualche giorno fa stavo studiando per un esame di Analisi su delle dispense: a margine di una dimostrazione l’autore osservava che un certo teorema poteva essere provato con ipotesi meno forti di quelle impiegate nel testo, e incuriosito sono andato frugando tra i tomi della biblioteca in cerca della suddetta proof.

La ricerca è durata ben poco, perché all’apertura del primo libro mi esalto per l’awesomeness contenuta, comincio a leggere di tutt’altro saltando tra una pagina e l’altra, estasiato ma non sì che sorpresa non mi desse / la vista di una cartolina. Ora, io amo queste cose.

Ho esaminato sommariamente il reperto, ho ripreso in fretta tutte le mie cose e mi sono diretto verso il più vicino ufficio postale a me noto – quello di Trento. Sulla cartolina è già presente un francobollo, così che non devo comprarne uno nuovo e posso imbucarla, dopo aver annotato a margine della stessa la breve storia del ritrovamento ed essermi firmato (tanto basta il nome).

Prima di imbucarla e aggiungere la nota a margine (non volevo compromettere la prova) ho scattato delle foto, per poter fare le mie considerazioni con più calma una volta a casa:

"Sì, ti dico, ho trovato una cartolina, come testo c'erano i nomi di calciatori... Zeman, Lebesgue..."

“Sì, ti dico, ho trovato una cartolina, come testo c’erano i nomi di calciatori… Zeman, Lebesgue…”

20130115_105123

Sì, sono le scarpe, no, non avevo voglia di mettermi a ritagliare

La cartolina riporta una foto di Lecce, quindi è lecito assumere che provenga da lì – solo una volta giunto a casa ho pensato che la cartolina poteva essere stata già ricevuta, that is, non da spedire. Come è appropriato per una cartolina, c’era il recapito del destinatario, una ragazza o un ragazzo con genitori che incoraggiano la nascita di individui sessualmente confusi.

Nel dubbio, mi sono recato nella città e via dove abitava il destinatario, che era appunto una destinataria: le ho raccontato tutta la storia, e in effetti sì, la cartolina era già stata ricevuta e probabilmente, avendola rispedita, è ormai perduta. Siamo andati a prendere qualcosa da bere ad un bar lì vicino, e così abbiamo iniziato a frequentarci.

Ovviamente quest’ultimo paragrafo è del tutto falso, è solo più che lecito supporre che la cartolina sia andata effettivamente persa, né so chi fosse la destinataria: non ha facebook. Signori, la vita non è un romanzo.

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