Ananas

di Nelv


Pasqua passò.

Senza particolari commedie né tragedie, ma avrei forse dovuto, e sicuramente potuto, studiare di più: dovrò rimboccarmi le maniche nei prossimi giorni, e per adesso mettermi il cuore in pace.

Nelle vacanze di Pasqua mi sono fatto pazientemente illustrare come si sbuccia (si sbuccia?) un ananas: è un frutto che mi piace, pare faccia bene ed è in grado di calmare la fame nervosa che mi spinge a cercare cibo per interi pomeriggi. Ora, it happens nell’addentare le rondelle pazientemente preparate che mi cominci a pizzicare la lingua, cosa cui normalmente non do molto peso, solo che ieri lavandomi i denti ho trovato che i pruriti erano causati da sanguinamenti, il che è, voglio dire, gorgeous, non ci sono spine eppure c’è qualcosa che fa sanguinare la lingua.

Memore delle lezioni di scienze di secondo superiore e forte della netta localizzazione delle zone di prurito – lati esterni della lingua – attribuivo il tutto a un’eccessiva stimolazione di una delle zone gustative della lingua (vedo ora che sarebbe stata quella del salato, o al più dell’acido) e niente, l’avevo chiusa lì: senonché mentre aspettavo l’ispirazione per il post odierno mi son dato ad una ricerca più approfondita; trovo questa splendida risposta:

The natural enzyme bromelain is inherent in the tangy taste of pineapple. This enzyme naturally breaks down protein. […] In some cases, it starts to digest in the tongue, which can cause the tongue to bleed.

[…]

If the temptation of pineapple is worth the pain (the course of love never did run smoothly), try drinking water while eating pineapple, or diluting the juice.

Al di là, di nuovo, del gorgeous dell’avere in bocca qualcosa che inizia a digerire la lingua, il che, voglio dire, parliamone, non è fantascienza ma è vicino tanto così, no?
Non so perché ma questa cosa mi sollazza tantissimo, ma di nuovo, il tipo rispondendo cita Shakespeare, voi comprendete l’awesomeness e anche la mia pochezza nell’utilizzo dell’italiano manifesta nel continuo utilizzo di termini inglesi, per poi esprimere sensazioni banali, ma ecco, la causa banale non è: c’è un enzima che vi digerisce la lingua mentre mangiate un ananas, e ve lo spiegano citando Shakespeare, e sfoggiando un’ironia manzoniana, a volerla dir tutta, e io quando leggo cose così son contento di essere vivo e umano, e persino di avere un corpo; ma mi passa subito.

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