Guest stars – XXV

di Nelv


Un libro che alcuni amano e altri odiano; per quanto sia stato largamente banalizzato, qualcosa sopravvive.

Allora una sacerdotessa disse: «Parlaci della Preghiera».
E lui rispose, dicendo:
Voi pregate nell’affanno e nel bisogno; ma pregare dovreste anche nella pienezza della gioia e nei vostri giorni dell’abbondanza.
Cos’è infatti la preghiera se non un proiettare voi stessi nell’etere che vive?
E se v’è di conforto riversare la vostra oscurità nello spazio, maggiore gioia avreste nel riversarvi la luce del vostro cuore.
E se solo piangere sapete quando l’anima vi chiama alla preghiera, spronarvi dovrebbe volta dopo volta dal pianto al riso.
Quando pregate v’elevate incontro a coloro che in quello stesso istante pure pregano, e che mai incontrereste se non nell’orazione.
Sia quindi la vostra visita all’invisibile tempio null’altro che estasi e dolce comunione.
Poiché se entrerete nel tempio solo per domandare non riceverete:
E se vi entrerete per umiliarvi non sarete innalzati.
Se vi entrerete per implorare l’altrui sollievo, non sarete ascoltati.
Nel tempio invisibile sufficiente è entrare.

[K. Gibran, Il Profeta]

Annunci