Non è un post sul caldo

di Nelv


Non voglio scrivere un post sul caldo, volevo solo notificare che la tentazione di attribuire a una supposta afa tutte le colpe della solita indolenza è molto, molto forte. Resisterò.

Ho finito Questa notte mi ha aperto gli occhi di un certo Coe, che ha in epigrafe ad ogni capitolo una citazione da una canzone degli Smiths: in conseguenza di ciò mi sono rituffato nella loro discografia e ho trovato canzoni che tutto sommato non sono così deprimenti – assieme a una lunga serie di canzoni che parlano chiaramente di diverse, uhm, eccentricità?, sessuali, ma se non ci si pensa l’ascolto è godibile, e quindi bene. Ho poi preso un altro libro del suddetto Coe, ma non mi sta piacendo come il primo: non so bene cosa mi aspettassi, ma di certo so che non l’ho trovato.

Dovrei poi riuscire a dare un esame il 27, ma nutro serissimi dubbi sulla plausibilità dell’impresa. In ogni caso il 28 sono a casa, e questo è bene: non credevo sarebbe stato possibile, ma in questo semestre credo di aver avuto veramente troppa Trento, so to speak, e apprezzo per la prima volta i vantaggi dell’avere il piede in due scarpe.

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