Note

di Nelv


Sparse e senza apparente correlazione.

Complessità di un concetto: non è intrinseca, dipende da quanti concetti preliminari bisogna introdurre; la cosa in sé potrebbe benissimo essere, con rispetto parlando, una fesseria. A mo’ di esempio, il tapis roulant: domandarsi come sarebbe dover spiegare il tapis roulant (funzionamento e scopo) a Cicerone. Domandarsi come sarebbe spiegarlo a Cicerone è in generale un bel modo per valutare la complessità del concetto. Concetto di scala Cicerone dei concetti. Quest’ultimo è posizionato abbastanza in basso, secondo me.

«Locale» deve ispirare fiducia solo nella branca della matematica che è la topologia. Diffidare di vini «locali» e dei camerieri che li raccomandano; finita l’acqua, è preferibile ordinarne altra e attendere educatamente piuttosto che versarsi del vino e buttarlo giù come fosse acqua; l’effetto sulla salute è forse peggiore nel caso del vino «locale», e probabilmente in ogni caso trascurabile, ma il gesto è piuttosto indegno. Memorie sbiadite suggeriscono comunque che il rosso «locale» non era poi malaccio, probabilmente è il bianco ad essere ontologicamente inferiore.

Associare la vita al tempo in cui si è vivi (i.e. si respira) sminuisce contemporaneamente il concetto di vita e quello di tempo. Si vivono alcuni periodi più volte, lecito attendersi a fine corsa un istogramma con i mesi più volte vissuti; il tempo totale di vita dovrebbe comunque coincidere col tempo totale in cui si è vissuto, nel senso precedentemente inteso. Per avere l’idea della differenza tra periodo in cui si vive, ma senza vita, da quello in cui la vita è tediosa, riflettere sul fatto che a volte GIMP indica uno sfondo trasparente con il bianco, laddove continua ad indicare il bianco con il bianco.

Il problema è che si cerca di indicare per mezzo del colore il trasparente, ovvero l’assenza di colore. Come indicare quindi, come descrivere, con un vocabolo che non può non appartenere alla vita – perché le sensazioni sono di pertinenza della vita – l’assenza della vita stessa? Risposta: non si può. Dovrebbe comunque essere un sentimento grossomodo noto, fortunati per alcuni versi e miseri per certi altri (al solito) quelli a cui non tocca di assaggiarlo. Trovo arrogante il senso di sicurezza nel guardare le fotografie, più salutare se scattan le paranoie. Non siamo in periodo di paranoie.

Le cose o vanno bene tutte assieme o vanno male tutte assieme. Guardarsi dal new age. Guardarsi dallo scetticismo. Dalla creduloneria. Dal nichilismo. Dal fanatismo. Dagli scettici, dai creduloni, dai nichilisti, dai fanatici. Diventare a turno ciascuno di questi, poi una coppia di questi contemporaneamente, esercitarsi con cura sul nichilista credulone. Diventare a turno triplette di questi avendo in odio il quarto, diventare tutti e quattro, ricominciare da capo e ostentare apertura mentale. Sciacquare con colluttorio e riporre il cervello nell’apposito ripiano. Guardarsi dal riduzionismo.

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