Germanica – I

di Nelv


Primo report.

Non ho voglia di scrivere molto. Dunque, la città è molto bella, piccola ma piuttosto estesa per via degli abbondanti “interstizi” verdi tra le varie zone urbane; casa è piuttosto lontana dall’università, una ventina di minuti in autobus, ma la cosa non mi disturba molto.

I biglietti dell’autobus sono piuttosto cari, 2.40 €, e non ho ancora mai visto passare controllori: ho comunque preso a buon prezzo l’abbonamento mensile, così quando salgo sull’autobus non sono in ansia. La situazione della casa è del tutto analoga a quella della città di Troia al momento della sua scoperta: in strati distinti e sempre più profondi si distinguono i passaggi di diversi periodi storici, in questo caso dai giorni nostri indietro fino alla fine dell’800; ci sono tra le altre cose un gran numero di libri e fotografie, una medaglia al valore della prima guerra mondiale e molti, moltissimi ragni.

I primi due/tre giorni è stato molto molto caldo, da t-shirt e pantaloncini, ma le temperature si sono poi adeguate alla latitudine e ora c’è un bel freschetto e meno zanzare; capita che piova per qualche minuto, ma smette quasi subito. Ho sentito da qualche parte che in tutto siamo 90 iscritti, io sono nella classe con meno persone (cinque) e nel livello più basso (“absolute beginner”): pensavo la cosa avrebbe potuto darmi problemi, invece mi sto trovando piuttosto bene.

Gli italiani in tutto devono essere più di dieci ma meno di quindici, sono invece molto numerosi gli spagnoli e c’è una discreta quantità di orientali; dei partecipanti credo che il più giovane abbia 19 anni e il più vecchio 38 o giù di lì; ho due coinquilini, una ragazza italiana e un ragazzo spagnolo, entrambi brave persone e curiosamente simili per carattere ai miei coinquilini di Trento. Lo spagnolo è uno studente di fisica al primo anno.

Il tedesco è una lingua interessante, ma è difficile imparare tante regole in così poco tempo: pensavo il problema fossero i vocaboli, ma effettivamente no, il problema è assorbire e saper applicare la grammatica. Non è difficile, per ora, ma richiede una gran memoria e non può essere fatta in blocchi troppo ampi.

Un grande centro commerciale a circa un’ora da casa, dall’altra parte della città, ha bei negozi che vendono a poco prezzo: non ho ben capito come sia possibile, ma intendo approfittarne il più possibile, sempre ricordando che la valigia ha volume ed un peso massimo, e che devo rispettarli. Ci sono anche molti fast food, il più interessante è forse Nordsee, a base di pesce, ma anche Vapiano, quello italiano, promette molto bene: spero di poter dare giudizi più approfonditi la settimana prossima.

Ora che tutto è a verbale posso andare a dormire.

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