Un’attenta pianificazione

di Nelv


È la chiave di tutto.

Non perché porti a qualcosa, ma perché prolunga la sensazione di possibile riuscita: il piano a lungo termine è dato almeno per metà dalla costruzione di una dettagliata immagine mentale del risultato desiderato, e alla fine lo si ha così chiaro in mente che ci si sente quasi – quasi – come se lo si fosse già ottenuto.

Bisogna mantenere la consapevolezza razionale, in questo, di essere del tutto assimilabili a criceti che girano su una ruota, correndo senza arrivare mai da nessuna parte; è comunque consigliabile avere il buon gusto di non rovinare la sensazione di benessere che consegue all’illusione del moto, e impiegarla invece per attuare in contemporanea altri piani a lungo termine. La cosa interessante in tutto questo è che l’energia per la corsa deriva non già dal raggiungimento dell’obiettivo, ma da una raffigurazione mentale dell’evento: come dire che si acquistano energie immaginando di mangiare una torta piuttosto che addentandola sul serio.

È evidente che se energie fittizie finiscono spese in illusioni di corsa, alla fine di guadagni netti non ce ne sono; ma di tanto in tanto le cose buone succedono per davvero, e girare sulla ruota è una maniera per tenersi svegli, e saperle apprezzare quando arrivano. Per non dire che girare sulla ruota è l’unico modo per riuscire a tratti a dimenticare la gabbia.

(Si ottiene una ruota per criceti unendo le estremità di una scala a pioli: non sarò più capace di guardarne una nello stesso modo.)

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