002 – Il posto delle fragole

di Nelv


La città di L. si trova nell’interno: in passato fortunato crocevia di rotte commerciali, è oggi ridotto ad un modesto centro abitato con ampi territori in collina; perlopiù versanti incolti tra cui si snodano le strade statali.

Vicino ad L. – tanto vicino da esserle stata accorpata come frazione – abbiamo l’ancor più piccolo abitato di R.: vi si coltivano fragole. In questa sorta di insediamento hanno vissuto e continuano a vivere famiglie di agricoltori, poche e sempre uguali. Il progressivo disinteresse verso il mestiere ha diminuito i già scarsi trasferimenti dall’esterno, così che ad R. sono sempre più i matrimoni fra consanguinei: è diventata una città di mostri.

Veniamo al dunque: la signora aveva assunto una donna delle pulizie di R., G., spirito fin troppo semplice ma bene in grado di svolgere i lavori di casa; la sua famiglia era stata meno fortunata col fratello più vecchio, capace a stento di muoversi autonomamente e spiccicare qualche parola. Ora, accadeva dieci anni fa che il poveretto si chiudesse spesso e volentieri nell’auto di famiglia per ascoltare nell’autoradio una cassetta di Pupo, asserendo di sentire Nostro Signore Gesù Cristo in persona sussurrargli dei numeri.

La famiglia sorrise della stramberia e prese a giocare i numeri al Lotto: godette per lungo tempo degli introiti di un’inspiegata buonasorte.

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