The New Year Meme (2017)

Capodanno è passato, ma non contavo di riuscire prima del 31.

0. Un rapido riassunto dell’anno passato.

È stato un anno diverso dai precedenti. Decisamente meno scintillante dal punto di vista accademico, molto più abbondante in tutto il resto; e senza che questa fosse una scelta premeditata.

1. Cosa hai fatto nel 2017 che non avevi mai fatto prima?

Ci sono state esperienze nuove, che non sono sicuro di voler mettere per iscritto. Diciamo: viaggi in posti nuovi?

2. Buoni propositi per il nuovo anno: hai mantenuto quelli dell’anno passato, ne hai in mente di altri?

L’anno scorso ho scritto, come anche l’anno prima:

Per l’anno a venire ho in mente qualcosa di un po’ più concreto: migliorare la mia forma fisica.

Magari quest’anno è la volta buona?

3. Qualcuno che conosci ha avuto figli?

Certamente! C’è stato un fraintendimento e ho avuto un’uscita con una ragazza incinta – credo fossi solo io a vederlo come un date -, e ecco, ora ha un figlio.

4. Qualcuno che conosci è morto?

Sì. Non credo avrei avuto occasione di rivederlo nel prossimo futuro, ma mi è spiaciuto molto – mi aveva aiutato in un momento di bisogno.

5. Sei stato all’estero? Dove?

Quest’anno sono stato a Londra per una conferenza, a Seoul per un corso di lingua e a Lisbona per capodanno. Strabello!

6. Cos’è che nel 2017 ti è mancato, e che il prossimo anno vorresti avere?

Per la prima volta, come dicevo, è sembrata mancare in modo continuativo la motivazione per lo studio. È andata un po’ meglio a volte, a tratti, e in particolare nell’ultimo periodo dell’anno: il prossimo anno deve essere meglio.

Ci sono poi tante cose che ho iniziato: devono continuare. Senza dimenticare che costruire è sapere e potere rinunciare alla perfezione, come diceva il poeta.

7. Quale data del 2017 ti rimarrà impressa, e perché?

Una buona domanda. L’anno scorso c’era una risposta ovvia, quest’anno non c’è un giorno particolare che risalta – il mese di Agosto è stato senz’altro memorabile, ma è difficile fermare un singolo giorno.

8. Il tuo più grande risultato di quest’anno?

Facile: la pianificazione e l’attuazione del viaggio a Seoul. Ho messo da parte i soldi che mi servivano, ho affrontato le difficoltà burocratiche, mi sono deciso a partire da solo – sono molto contento di me stesso.

9. Il tuo più grande fallimento?

Appunto accademico, probabilmente dovuto a problemi di comunicazione – probabilmente ancora irrisolti, per quanto questa nota stonata risalga all’inizio dell’anno scorso. Andrà meglio.

10. Sei stato ammalato? Ti sei rotto qualcosa?

No!

11. La cosa migliore che hai acquistato?

Cambio leggermente la domanda. L’oggetto che singolarmente più ha cambiato la mia vita quotidiana è una playstation; è stato un anno di stress in università: traghettare la tensione dalla mia testa alla playstation, e spegnerla dopo un’ora, aiuta molto.

12. Ci sono stati gesti che ti hanno lasciato ammirato?

Tanti! Ci sono molte belle persone in giro, se gli si dà una chance: e però bisogna iniziare essendo gentili, e spesso non è facile, e molto spesso non si ottiene nulla in cambio. Però è molto bello quando arriva qualcosa indietro.

13. E gesti che ti hanno infastidito?

Senz’altro. Ma diciamo che son dovuti a fraintendimenti.

14. Come hai speso la maggior parte dei tuoi risparmi?

Come già accennato, i viaggi coreani.

15. Che cosa ti ha fatto andare molto, molto, molto su di giri?

Hey, i baci.

16. Quale canzone ti ricorderà sempre del 2017?

Comer per mezzo mondo, shape of you. Ma non così tanto, in realtà: la canzone che più mi ricorda qualcosa, quest’anno, è questa:

Il motivo è, semplicemente, che veniva riprodotta compulsivamente a Seoul. Non l’ho mai scritto, provo a scriverlo ora:

È estate, è sera ed è pieno di luci e di gente. Fa caldo, ha fatto caldo e afa tutto il giorno, ma ora si sta bene; hai bevuto qualcosa di fresco, sei stato in giro, ora stai passeggiando senza una meta precisa. È un quartiere pieno di negozietti, gruppetti di persone a destra e sinistra entrano ed escono dai negozi e dai bar, tu cammini in mezzo alla strada – le persone parlano in una lingua che non capisci, attorno leggi insegne che non capisci, accanto a te non c’è nessuno. La musica dentro ai negozi è altissima, quindi stando in mezzo alla strada senti un miscuglio di canzonette pop, e sempre, sempre, sempre come un mantra we ain’t ever gettin’ older. Come se fosse tutto un rito per cercare di dimenticarsi che, in fact, stiamo invecchiando eccome, e quale miglior modo che ripetersi l’opposto.

Questa assurdità, o paradosso, quest’atmosfera sognante rinchiusa in we ain’t ever gettin’ older, rimarrà con me. Perché in questo contesto è ben più di una canzonetta pop!

17. Pensa a come eri l’anno passato in questi stessi giorni. Ora sei:

a) più felice o più triste?

Più felice. Forse più in basso dell’anno scorso, ma con più momento.

b) più magro o più grasso?

Io direi più grasso. Ho smesso di andare in mensa per unirmi agli altri dottorandi e andare in giro per ristorantini: si mangia meglio, ma si mangia di più. L’anno prossimo più mensa.

c) più ricco o più povero?

Maaaa direi più ricco.

18. Cosa avresti voluto fare di più?

Studiare!

19. Cosa avresti voluto fare di meno?

Passo almeno – almeno – trenta minuti a letto dopo avere aperto gli occhi. Trenta minuti completamente buttati, e che non torneranno mai più: ogni giorno.

20. Come hai passato il Natale?

Be’, a casa.

21. Ti sei innamorato nel 2016?

Sempre valida la risposta degli anni passati:

Sull’autobus, in aula, facendo la spesa, alzando gli occhi da un libro…

Nota a margine: quest’anno di libri ce ne son stati veramente pochi. Di più l’anno prossimo.

22. Il tuo programma TV preferito?

Credo di aver scoperto quest’anno Dirk Gently, che mi è piaciuto tantissimo.

23. Odi qualcuno che l’anno scorso non odiavi?

Ma non odio nessuno!

24. Qual è stato il più bel libro che hai letto?

Come dicevo, non ho letto molto. C’è una raccolta di racconti di Lovecraft che ho letto con piacere – ma avrei dovuto legger di più per poter fare un ranking.

25. E la più grande scoperta musicale?

Mi fa un po’ strano scriverlo, perché veramente non mi piace il genere: la prendo alla larga. La cosa da fare è andare su genius.com è andarsi a leggere i testi di tale Murubutu, che è professore di filosofia in una scuola media (o un liceo? non son sicuro), e sono testi bellissimi! E pieni di riferimenti storici interessanti, o comunque storie ben costruite: di storico c’è L’ussaro triste, o L’armata perduta di Re Cambise, belle storie sono L’uomo che viaggiava nel ventoGrecale. Poi lo stile è quello del rap, che comunque mi riesce difficile da digerire: ma i testi mi piacciono ancora di più.

26. Che cosa hai voluto e ottenuto?

Leggendo le risposte dell’anno scorso, mentre le cancello per scrivere le nuove, ho l’impressione che l’anno scorso sia stato un anno di conclusioni – poco momento, ottimo potenziale. L’anno scorso ho ottenuto; quest’anno ho voluto, e ottenuto qualcosa, ma per ottenere di più non son mancate tanto le capacità, le occasioni o la buona sorte – è mancato il tempo. Vedremo.

27. Che cosa hai voluto ma non ottenuto?

Ancora: motivazione.

28. Quale film ti è piaciuto di più quest’anno?

Non sono sicuro di averlo visto quest’anno o alla fine dell’anno scorso, ma è il fim della mia vita, quindi bene lo stesso: La La Land. Sto ancora male per il finale.

29. Cosa hai fatto per il tuo compleanno, e quanti anni hai compiuto?

25 (malissimo). I miei sono venuti a trovarmi, non avevo voglia di organizzare nient’altro (“non vedo perché si dovrebbe festeggiare l’anniversario di un’espulsione”).

30. Che cosa avrebbe reso il tuo anno molto più soddisfacente?

Scrivevo l’anno scorso:

Come l’anno scorso: devo trovare qualcosa da fare in estate. (Proposito!)

Almeno questa è fatta! Quest’anno mi sarebbe piaciuto avere più risultati nella mia tesi.

31. Come descriveresti le tue idee sul vestire nel 2016?

Quando fa caldo, camicie hawaiiane; quando fa freddo, maglioni invernali stravaganti.

32. Che cosa ti ha aiutato a non perdere la testa?

Il pensiero che se non ci si ferma mai, si arriva da qualche parte – questo mi ha portato, a volte, a sentirmi come il cavallo della fattoria degli animali; ma è successo abbastanza di rado, e quelle poche volte me la sono cavata con una serata di malumore.

33. Ti è piaciuta particolarmente qualche celebrità o figura pubblica?

Direi di no.

34. Quale questione politica ti ha coinvolto maggiormente?

La presidenza americana è diventata un reality show, e io lo sto seguendo.

35. Hai sentito la mancanza di qualcuno?

Certo.

36. La persona migliore che hai conosciuto quest’anno?

Ho fatto amicizia con tante persone, e non saprei dire qual è la migliore. Ma mi fanno sentire una persona migliore, questo sì: e son contento di averle trovate.

37. Un’importante lezione di vita dal 2017.

Una singola lezione di vita? Diciamo che se la vita è un torneo di freccette, è meglio tirare dieci freccette e mancare di poco il centro che concentrarsi, tirarne una sola e fare un centro perfetto – ok, ancora peggio è tirarne cento e lanciarle tutte fuori, ma ci siamo capiti. Io tendo a lanciarne una sola e con cura, quest’anno ne ho lanciate di più e un po’ più a caso, ed è andata meglio.

38. Cita una canzone che riassume l’anno passato.

Someone in the crowd
could be the one you need to know,
the one to finally lift you off the ground;
someone in the crowd
could take you where you want to go
if you’re the someone ready to be found

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