The Old Year Meme (2016)

Quest’anno sono fuori tempo massimo – in ogni caso, iniziamo.

 

0. Un rapido riassunto dell’anno passato.

Ho iniziato l’anno dando gli ultimi esami e iniziando a lavorare per la tesi. A Luglio mi sono laureato, e a Settembre ho iniziato un dottorato a Friburgo. E in mezzo, vicissitudini sentimentali (a lieto fine, direi).

1. Cosa hai fatto nel 2015 che non avevi mai fatto prima?

Mi pare che la risposta tipo a questa domanda sia qualcosa tipo: sono andato in parapendio; ho mangiato formiche; mi sono rotto le ossa. Solo che io conduco la vita dell’intellettuale (più onesto: del pensionato), e non è che ci sian molte di queste attività da riportare.

Ci provo comunque: sbraitato insulti in mezzo ad una strada; “aggiustato” il tubo della vasca da bagno (svitato e riavvitato); e forse indossato un papillon? Ma magari quello già l’anno passato.

2. Buoni propositi per il nuovo anno: hai mantenuto quelli dell’anno passato, ne hai in mente di altri?

L’anno scorso ho scritto:

Per l’anno a venire ho in mente qualcosa di un po’ più concreto: migliorare la mia forma fisica.

Che cosa banale. Ma è un pensiero che è rimasto (non mantenuto!), e allora rilancio.

Un chiaro, nuovo proposito non c’è. Diciamo: essere migliore.

3. Qualcuno che conosci ha avuto figli?

Dall’anno passato:

Non mi sembra… però conteggiamo in quest’anno una nascita nel prossimo Gennaio, ché per il prossimo New Year Meme me ne sarò senz’altro dimenticato.

E infatti me ne sono dimenticato. Chi diavolo è?

4. Qualcuno che conosci è morto?

Forse. Ma non sono sicuro fosse quest’anno. (Non sono un mostro – in caso, qualcuno che non conoscevo bene).

5. Sei stato all’estero? Dove?

Be’, vivo all’estero. A parte questo, sono stato dieci giorni a New York per una conferenza, per l’inizio del dottorato! È la prima volta che visito gli US, e le mie aspettative sono state corrisposte e superate. Ho anche avuto modo di visitare qualche città tedesca.

6. Cos’è che nel 2016 ti è mancato, e che il prossimo anno vorresti avere?

 

Quest’anno sono abbastanza soddisfatto di me stesso – e allora direi che non mi farebbe male avere più di capacità di autocritica e umiltà.

7. Quale data del 2016 ti rimarrà impressa, e perché?

Mi sono laureato il 13 Luglio, ma la giornata che ricorderò sarà quella in cui sono partito da Monaco, il 27 Luglio. It’s the day when I felt loved the most – detto in inglese mi pare meno patetico -, e mi è anche parso che stessi vivendo la mia vita nel modo giusto. Due buoni motivi per tenerlo a mente.

8. Il tuo più grande risultato di quest’anno?

Mi sono laureato, e ho iniziato un dottorato. Ci sono state belle cose anche in campo affettivo – ma lì i molti meriti non sono miei.

Ecco, buon proposito: maturità affettiva.

9. Il tuo più grande fallimento?

 

Questa è facile: tra i vari colloqui per il dottorato, ne ho sostenuto uno in quella che è probabilmente la migliore università della Germania nel mio campo; è andato molto bene, ma nel passaggio successivo, in cui si confrontano i curriculum, non ho passato la selezione.

Al tempo non ero ancora laureato, e potevo solo esibire gli esami; molti aspettano invece di laurearsi prima di presentarsi ai colloqui, sperando che il titolo li aiuti a passare (e infatti). Ma allora, cosa avrei dovuto fare? Rimandare la laurea di un semestre? E se poi il colloquio fosse andato male?

10. Sei stato ammalato? Ti sei rotto qualcosa?

No e no. Sano come un pesce.

11. La cosa migliore che hai acquistato?

Già scrivevo del Joylent l’anno scorso. Posso ripeterlo ancora più a ragione, dopo aver provato per tre settimane consecutive a mangiare Joylent sia a pranzo che a cena. Che invenzione spettacolare.

12. Ci sono stati gesti che ti hanno lasciato ammirato?

Sì. Il rapporto che è salvo, non è salvo per merito mio: ho molto da imparare.

13. E gesti che ti hanno infastidito?

 

Ho scoperto che un conoscente millantava un’amicizia nei miei confronti per arrivare a più stretto contatto con dei docenti. Per quanto a me non cambi molto, la cosa mi ha senz’altro infastidito.

14. Come hai speso la maggior parte dei tuoi risparmi?

Quest’anno ho speso molto per i regali di natale e per lezioni di lingua.

15. Che cosa ti ha fatto andare molto, molto, molto su di giri?

Hey, i baci.

16. Quale canzone ti ricorderà sempre del 2016?

Ne prendo due:

17. Pensa a come eri l’anno passato in questi stessi giorni. Ora sei:

a) più felice o più triste?

Tra tutto, forse in questo momento più triste. Mi sento un po’ perso – ma ho fiducia che andrà meglio, questo sì.

b) più magro o più grasso?

Ecco: più grasso. Ma mica son variazioni di poco, credo di essere tornato ai tempi d’oro della triennale – e per quanto ci abbia pensato, non ho capito dove è stato il cambiamento cruciale. E dunque, mi sono segnato per un corso di bouldering. Vediamo quanto dura.

c) più ricco o più povero?

Finalmente ho uno stipendio vero e proprio! Più ricco!

18. Cosa avresti voluto fare di più?

Gestione del tempo e forza di volontà.

Quanto tempo butto, ragazzi.

19. Cosa avresti voluto fare di meno?

Di nuovo: quanto tempo butto. Leggendo news di cui in fondo non mi frega nulla, essenzialmente; deve cambiare.

20. Come hai passato il Natale?

Natale con i tuoi…

21. Ti sei innamorato nel 2016?

Sempre valida la risposta degli anni passati:

Sull’autobus, in aula, facendo la spesa, alzando gli occhi da un libro…

Ma c’è stato certamente qualcosa di più duraturo. È bello.

22. Il tuo programma TV preferito?

Mi sono dato a Netflix, e mi è piaciuto molto Doctor Who.

23. Odi qualcuno che l’anno scorso non odiavi?

Ma non odio nessuno!

24. Qual è stato il più bel libro che hai letto?

Non sono veramente sicuro di aver letto molto (altro proposito: riinizia ad usare anobii! e buona fortuna l’anno prossimo a raccogliere tutti i propositi sparsi). Ultimamente ho letto il primo volume della recherche, che mi è piaciuto molto, e quest’anno vorrei proseguire con gli altri (+1).

25. E la più grande scoperta musicale?

Vincitore assoluto: La sedia di lillà.

LALIALIALAAAAAA

26. Che cosa hai voluto e ottenuto?

Volevo laurearmi in tempo, mi sono laureato in tempo; volevo iniziare un dottorato, ho iniziato un dottorato; volevo baci, li ho avuti. È una sensazione strana.

27. Che cosa hai voluto ma non ottenuto?

A Monaco mi sono mancate le amicizie. Ora, è in massima parte colpa mia, ma penso di essermi trovato in una situazione sociale obiettivamente difficile. (Lavorare sulla social awkwardness).

28. Quale film ti è piaciuto di più quest’anno?

Uh, poco cinema. Ah, ma su Netflix ho visto The Social Network, e mi è piaciuto.

Incipit:

Mark Zuckerberg: Did you know there are more people with genius IQs living in China than there are people of any kind living in the United States?
Erica Albright: That can’t possibly be true.
Mark Zuckerberg: It is.
Erica Albright: What would account for that?
Mark Zuckerberg: Well, an awful lot of people live in China.

29. Cosa hai fatto per il tuo compleanno, e quanti anni hai compiuto?

24. Degli amici mi hanno chiamato su Skype – ma non ho organizzato nulla. Ed è andata bene così!

30. Che cosa avrebbe reso il tuo anno molto più soddisfacente?

Come l’anno scorso: devo trovare qualcosa da fare in estate. (Proposito!)

31. Come descriveresti le tue idee sul vestire nel 2015?

Facile: polo se fa caldo, polo e maglione se fa freddo.

32. Che cosa ti ha aiutato a non perdere la testa?

 

Il fatto che quando le cose andavano male, hanno anche finito per aggiustarsi in tempi relativamente brevi. È di quest’anno la consapevolezza che con gli anni si acquista indipendenza, ma anche the possibility of fucking it up. Se si vuol fare tutti da soli, si può finir male – capita, e non c’è nulla ad impedirlo: bisogna solo stare attenti.

Ed è terrificante.

33. Ti è piaciuta particolarmente qualche celebrità o figura pubblica?

Direi di no.

34. Quale questione politica ti ha coinvolto maggiormente?

Le elezioni americane, che ho seguito con attenzione e stupore. Cosa avrà più rilievo nella Storia: l’elezione del primo presidente nero, o quella di Trump?

35. Hai sentito la mancanza di qualcuno?

Che domanda è?

36. La persona migliore che hai conosciuto quest’anno?

Sono rimasto amico di una ragazza conosciuta in un corso di tedesco – più che essere la persona migliore che abbia conosciuto, direi che è l’unica persona nuova che io abbia veramente conosciuto nel corso dell’anno.

37. Un’importante lezione di vita dal 2016.

 

Bisogna stare attenti a ciò che si desidera! Mi trovo a Londra, e ogni volta che attraverso la strada guardo nella direzione sbagliata; regolarmente, dopo che ho attraversato una macchina sfreccia nella direzione opposta, e penso: oh God, I could have died. Quest’anno ho desiderato e ottenuto (grossomodo), ed è sempre andata bene: ma forse avrei dovuto guardare anche dall’altro lato prima di attraversare.

38. Cita una canzone che riassume l’anno passato.

L’ho sentita poco dopo Capodanno, ma mi pare sia adatta:

So I start a revolution from my bed.

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